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Il 2020 anno del Giardino dei Tarocchi

Il 2020 sarà l’anno della celebrazione del Giardino dei Tarocchi frutto dell’arte post realistica, visionaria, femminile e femminista:

Niki di Saint Phalle e la sua opera fiabesca il Giardino dei Tarocchi verranno omaggiati e celebrati attraverso opere che arriveranno dai vari musei d’Europa, opere grafiche, litografiche, disegni, film. E non possiamo sottrarci alla meraviglia di entrare in un mondo incantato, fatto di colori, scintillii, forme generose dall’atmosfera magica, in uno straordinaria fusione tra gli intarsi caleidoscopici del parc Guell di Gaudì, le forme morbide ed accoglienti di Botero, l’irriverenza e il mistero dei i Giardini di Bomarzo.

Dai villaggi Vacanzemaremma non ci rimane che prendere l’auto, immetersi sulla SS Aurelia in direzione Roma per circa 30Km, uscire a  Chiarone scalo/ Pescia Fiorentina, seguire per Pescia Fiorentina per 1 km circa e svoltare a sinistra per loc. Garavicchio e dopo circa 200 mt girando  a destra su una salita arriviamo al Giardino dei Tarocchi.

Appena arrivati ci troviamo davanti un enorme muraglia in tufo, realizzata dagli architetti Mario Botta e Roberto Aureli, con una unica apertura circolare: la soglia da varcare per lasciare la realtà ed abbandonarsi alla magia e all’esoterismo onirico del parco.

Dopo aver percorso una piccola stradina sterrata si apre una stupefacente vista d’insieme del parco, popolato di statue ispirate alle figure degli arcani maggiori e dei tarocchi:

Ecco la Papessa, una enorme bocca blu spalancata da cui sgorga l’acqua che fa girare la Ruota della fortuna, all’interno di una grande fontana circolare. Sopra c’è il Mago, realizzato come una testa argentea sovrastata da una enorme mano.

La Papessa, il Mago e la Ruota sono tre arcani maggiori, le carte usate nei tarocchi per predire il futuro. Messe insieme ci spiegano che solo se intraprendenti possiamo essere artefici della nostra fortuna.

Di fianco ci appare la Forza: una fanciulla impavida che affronta i propri demoni, raffigurati da un drago.

Sopra vediamo l’ Imperatrice, il benessere la protezione, la guida di una madre, raffigurata come una enorme sfinge dal seno imponente. All’ interno della “ grande madre” ha abitato l’autrice: in un seno una camera da letto, una cucina nell’ altro e al centro un grande soggiorno studio, tutto ricoperto da frammenti di specchi veneziani che rivestono e pareti e gli arredi all’ interno le figure del Giudizio, delle Stelle e del Carro.

 

 

Da una parte del Giardino dei Tarocchi, la Luna sorretta da due equilibristi,incurante della instabilità guarda fiera al futuro, dall’ altra la Torre , ricoperta di frammenti di specchi, decapitata dalla violenza del fulmine, rappresenta la punizione alla superbia.

 

Accanto troviamo l’Imperatore, la figura architettonica più complessa: rappresenta la fisicità e la psicologia del maschile, rappresentati dalle strutture che tendono verso l’alto come il razzo rosso e lo scettro, l’ambizione e il potere, rappresentati dalla ricchezza dei materiali del loggiato, un turbinio di colori e forme.

Poi ci sono gli Amanti, la Giustizia, l’Eremita, il Diavolo, il Papa ed ancora altre sculture colorate, ogni angolo nasconde sorprese: non c’è un percorso obbligato nel visitare il parco ma ogni visitatore seguirà il proprio destino in questo fantastico viaggio verso l’ignoto cercando di conoscere il proprio futuro………

                             

 

 

 

 

 

 

 

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